Forse quest’anno son meno prolifico nel mio pensiero natalizio… ma ugualmente il cuore esiste e batte ancora; l’importante è questo no?
Ho affidato tuttavia alle pagine di “NoBrain”, sezione “culturale” di Peacelink, il mio augurio.
E’ una poesia che ha avuto il suo avvio da un messaggio in redazione, che diceva pressapoco così, “invece delle solite patetiche statuine, sistemarci che so, i metalmeccanici in cassa, i migranti dei CPT, i prigionieri di Guantanamo, le vedove e i figli dei morti per l’uranio impoverito, quelli della NOTAV e via di questo passo. Forse si mettono le statuine dei pastori perchè per metterci quelle altre ci vorrebbero migliaia di Km quadrati per farci stare tutto!”… e così è nato questo pensiero…
Leggi qui sotto perché l’ho messo anche qui, a “casamia”.
Altrimenti (ma forse è più bellino, coi colori e tutto quanto – e poi potete conoscere meglio NoBrain…) cliccate qua, e con un augurio a tutti voi…!
Vorrei un presepe grande così
Vorrei un presepe grande così A chi ha i problemi suoi Vorrei un presepe grande così assieme a chi per uno strano miracolo Vorrei un presepe grande così e pazienti aspettano Vorrei un presepe grande così lontani dal potere dal denaro Vorrei un presepe grande così e della strada lunga, abbracciati l’un l’altro |