Non sparate sul giornalista!
… E neanche sul blogger, per favore!
Sembra non avere grossi freni (salvo qualche ritocco) la legge già approvata in Senato, che stravolgerebbe (… stravolgerà?) tutto quanto è da noi, poveri Italiani, informazione.
Anche se c’è chi ne vorrebbe terminare l’approvazione alla Camera con calma in settembre, il signor B freme per la più rapida possibile conclusione dell’iter. Chissà, magari prima della fine dei Mondiali, confidando sulla distrazione di noi popolo di poeti artisti e … tifosi?
Certo all’occhio superficiale del cittadino qualsiasi (e soprattutto, all’occhio abituato alla visione standard dei soliti Tiggì) la legge è necessaria: troppi giornali – e troppe trasmissioni TV – frugano senza ritegno sui fatti di gente potente, addirittura di chi ci governa!
Ma è scandalo il far conoscere, o è scandalo il lasciar fare senza che nessuno ne sappia, se son fatti oscuri, contorti, che portano alla scoperta chiara di reati, che investono chi dovrebbe essere onesto, trasparente, perché al servizio di tutti noi?
E tra le righe (è un vizio questo già apparso in altri progetti recenti) ecco qualcosa che vuol chiudere la Rete, o meglio, allineare il comportamento di siti e blog a quanto dovrebbero adeguarsi le redazioni dei giornali. Appunto, il comma 29 nell’articolo 8 del DDL…
Per ignoranza dei meccanismi diversi rispetto all’informazione su carta o TV? O per consapevolezza (ahinoi!) che il popolo della Rete oramai “fa numero” e costituisce alternative valide nel diffondere notizie (anche ciò che si vorrebbe far tacere), e soprattutto, opinioni, al di sopra dei poteri oramai limitati dei media tradizionali? Se l’obbligo di rettifica entro 48 ore (pena multe di decine di migliaia di euro) è fattibile in una redazione giornalistica, come faranno invece i bloggers, spesso usi ad aggiornare i propri siti web a distanza di giorni o ancor più di rado?
P.S. Non c’è il solo bavaglio, il “non far conoscere”: la legge creerà meccanismi incredibilmente macchinosi e limitanti per chi deve indagare (c’è chi dice addirittura che si sta facendo un grosso regalo alla mafia). E temo che nonostante la forte mobilitazione contraria alla legge (anche all’estero, anche in seno alla stessa maggioranza) alla fine il signor B la spunterà.
A questo punto spero solo di essere un pessimista…
P.S. Come qualcuno avrà notato, casamia.org ha aderito il 9 luglio all'”imbavagliamento” del sito per un giorno. Qui la pagina che ha sostituito il blog…